HomeFirenzeCronacaLa cultura no-profit sotto attacco: "Controlli insostenibili, serve aiuto" Il Comune disponibile al confrontoUn duro atto d’accusa, che suona come un aut-aut politico e culturale per il futuro della città. Le realtà dell’associazionismo,...Un duro atto d’accusa, che suona come un aut-aut politico e culturale per il futuro della città. Le realtà dell’associazionismo,...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn duro atto d’accusa, che suona come un aut-aut politico e culturale per il futuro della città. Le realtà dell’associazionismo, della promozione sociale e del no-profit fiorentino (Arci Firenze, Exfila, La Chute, Lumen, Glue, e Spazio Gada) escono allo scoperto e firmano un manifesto collettivo per denunciare quella che definiscono una vera e propria strategia repressiva. "Lo spauracchio della ’sicurezza’ è stato utilizzato come leva per attaccare frontalmente un modello basato su processi democratici e sulla sostituzione del concetto di ’socio’ con quello di ’cliente’", si legge nel documento. Una stretta che, denunciano i portavoce, non ha risparmiato nemmeno le realtà perfettamente in regola.

Il manifesto rivendica il ruolo cruciale dei circoli nei quartieri: spazi safe e inclusivi che offrono concerti, teatro, workshop e formazione gratuita al di fuori delle logiche commerciali. "Il denaro per noi è un mezzo, non un fine", spiegano le associazioni, sottolineando il rifiuto della logica del puro profitto. Il nodo centrale è ora il silenzio delle istituzioni. Oltre un mese fa il coordinamento ha richiesto un incontro urgente all’amministrazione comunale, ma da Palazzo Vecchio non è arrivata risposta. Da qui la decisione di lanciare un ultimatum pubblico.