HomePoliticaRiformisti nel Pd (e fuori): "Il rancore ci fa perdere. No alla sinistra-sinistra"Le dem Quartapelle e Malpezzi con le fuoriuscite Picierno, Madia e Gualmini. La vicepresidente del Parlamento Ue: "Non siamo l’arredamento del campo largo".Da sinistra: Marianna Madia (Italia viva), Pina Picierno (Spazio pubblico - Renew Europe), Simona Malpezzi e Lia Quartapelle (minoranza Pd), Elisabetta Gualmini (Azione - Renew Europe), ieri al Teatro Franco Parenti di MilanoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCinque donne, cinque amiche, cinque riformiste progressiste un tempo tutte nel Partito democratico, oggi invece in partiti diversi e con idee distinte su come interpretare al meglio il riformismo. Tutte e cinque, ieri pomeriggio, si sono trovate una di fianco all’altra al Teatro Parenti di Milano per confrontarsi sull’attuale centrosinistra e sul futuro del progressismo in vista delle Politiche del 2027. Titolo dell’incontro: “C’è ancora domani“. Il punto che le divide è se sia più utile al Paese stare nella coalizione di centrosinistra con il M5S e con Avs per battere a ogni costo il centrodestra meloniano o proporre un progetto riformista indipendente sia al cartello di centrosinistra che alla coalizione di centrodestra.
Riformisti nel Pd (e fuori): "Il rancore ci fa perdere. No alla sinistra-sinistra"
Le dem Quartapelle e Malpezzi con le fuoriuscite Picierno, Madia e Gualmini. La vicepresidente del Parlamento Ue: "Non siamo l’arredamento del campo largo".






