Evento-riflessione di Confartigianato sugli scenari internazionali.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl vero problema globale è l’assenza di un equilibrio internazionale. È venuto meno quel bilanciamento di potenze che un tempo manteneva la pace attraverso una gestione concordata del mondo. Oggi le superpotenze globali sono fondamentalmente due, Stati Uniti e Cina. Mancando un accordo geopolitico tra loro, la contrapposizione si esprime attraverso guerre per procura, combattute tramite attori intermedi.
Sono queste le parole del professor Giulio Sapelli, ospite dell’iniziativa ‘Tra economia e geopolitica: i nuovi equilibri del XXI secolo’, organizzata nei giorni scorsi da Confartigianato Emilia-Romagna a Bologna. Economista, storico dell’economia e presidente della Fondazione Germozzi, Sapelli è stato intervistato da Andrea Bonzi, vice capo cronaca del Carlino. Oggi l’economia globale è una realtà complessa, nella quale le imprese devono vivere, competere a livello internazionale e svilupparsi.
"Prima di tutto – ha sottolineato Spinelli – le piccole imprese devono rimanere fedeli a sé stesse e alla propria identità. Al contempo, serve un cambio di rotta radicale nella politica economica, abbandonando il liberismo ad oltranza. Le PMI hanno bisogno del sostegno dello Stato: l’economia mista è stata il vero motore del miracolo economico italiano, un fenomeno che non ha riguardato solo la grande industria, ma che è stato edificato proprio sulle piccole e medie imprese".






