Le irregolarità evidenziate dall’Anticorruzione e (soprattutto) i rapporti in conflitto di interesse dell’Asset con l’allora sindaco di Fragagnano, Giuseppe Fischetti, attuale capogruppo di Prossima, finiscono nel mirino della polemica politica. Anzi, dell’ironia del gruppo regionale di Fratelli d’Italia.

«A questo punto ci aspettiamo anche la Prossima uscita», è scritto in una nota di Fdi riferendosi al fatto che, dopo l’ex assessora Graziamaria Starace, un altro esponente della lista civica del governatore Decaro si ritrova in conflitto di interessi. Fischetti, all’epoca sindaco di Fragagnano, lo scorso anno ha firmato una convenzione con l’Asset di cui era contemporaneamente revisore dei conti, per l’affidamento all’agenzia del ruolo di centrale di committenza.

Lo stesso Fischetti ieri è intervenuto per smentire irregolarità. «Non esiste alcun conflitto di interesse», scrive, sostenendo che «la scelta di utilizzare una convenzione il cui schema di carattere generale è stato impiegato per svariati Comuni, attiene ad una prerogativa gestionale dell’agenzia in relazione alla quale il collegio dei revisori, di cui facevo parte, non può e non deve entrare nel merito». Nonostante l’Anac abbia detto che l’Asset non può fungere da stazione appaltante per i Comuni, Fischetti sostiene che non ci siano illegittimità: «È un parere di natura consultiva, che non utilizza mai il termine "illegittimità" e che soprattutto è stato formulato a circa un anno dopo la firma della convenzione da parte del sottoscritto che non poteva prevedere la posizione di Anac». Fischetti giudica «inesistente» il suo evidente conflitto di interessi di sindaco che firma un accordo con l’agenzia di cui è revisore. «Non esiste alcuna illegalità accertata né alcun conflitto di interesse. Le procedure richiamate nell’articolo sono state svolte nel rispetto delle norme vigenti e, soprattutto, con la massima trasparenza».