MIRANESE (VENEZIA) - Prima ha adescato un minorenne sui social, poi lo ha minacciato di rivelare a tutti la loro relazione se avesse provato a evitarlo. Un 37enne kosovaro è stato condannato a due anni per stalking nei confronti di un ragazzino di 15 anni. La vicenda si svolge nel Miranese: nell’aprile del 2004 il ragazzino inizia a chattare con un ragazzo su Telegram. Si spaccia per un ventenne, omette di avere moglie e figli, dice di aver frequentato le scuole superiori della zona (è una bugia: l’uomo ha studiato negli istituti del suo paese). I due si incontrano, iniziano una relazione. Il ragazzino, però, è alla sua prima esperienza e, probabilmente intimidito dalla grande differenza di età, dopo i primi incontri vuole chiudere. E qui iniziano le minacce del 37enne: l’uomo gli dice che se avesse interrotto la relazione avrebbe fatto sapere ai suoi amici e ai suoi genitori che era gay e che «andava con quarantenni e cinquantenni». «Non vuoi vedermi perché hai sicuramente un altro, non è normale che tu non mi voglia vedere». Ossessionato da lui, lo tempesta di telefonate e messaggi, sul cellulare e sui social. Il ragazzino, sempre più turbato, insospettisce però i genitori che lo spingono a confessare cosa stesse accadendo. La coppia, preso atto della vicenda, va dritta in caserma dai carabinieri e sporge denuncia. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giorgio Gava, portano a giudizio il 37enne per i reati di violenza sessuale, stalking e produzione di materiale pedopornografico (per l’accusa, infatti, l’uomo si sarebbe anche fatto inviare dei video intimi dal ragazzino).
Adesca un 15enne sui social, poi lo minaccia quando il ragazzino vuole troncare: 37enne condannato. L'ipotesi di altre vittime
MIRANESE (VENEZIA) - Prima ha adescato un minorenne sui social, poi lo ha minacciato di rivelare a tutti la loro relazione se avesse provato a evitarlo. Un 37enne kosovaro è stato...









