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Adescava ragazzine sui social, si spacciava per un altro, in genere pubblicando foto di giovani prestanti, e le convinceva a inviare foto intime, anche con atti di autoerotismo. Poi le ricattava, minacciando di diffondere video e foto se le vittime non avessero inviato altro. A quanto pare questo squallido copione è stato più volte messo in atto dal marocchino 51enne Farid Buokal, che ha collezionato parecchi procedimenti penali in giro per l’Italia per violenza sessuale, pornografia minorile ed estorsione. E attualmente è in carcere a Bologna. Ieri per lui è arrivata una condanna pesante decisa dalla gup di Messina Tiziana Leanza, a conclusione dell’udienza preliminare. L’uomo ha scelto il rito abbreviato, e la sentenza finale è stata di 6 anni e 6 mesi di reclusione a suo carico, pena ridotta di un terzo per la scelta del rito. Una pena lievemente più pesante, 6 anni e 8 mesi più una multa di 40mila euro, era stata richiesta dalla pm Anita Siliotti. La giudice ha condannato l’uomo, che è stato assistito dall’avvocata Manuela Brancato, anche al futuro risarcimento alla parte civile, i familiari della ragazza molestata, che all’epoca dei fatti aveva meno di 14 anni, i quali sono stati rappresentati in giudizio dall’avvocata Maria Puliatti.