<p>L'intelligenza artificiale non può più essere considerata soltanto una leva tecnologica. È una sfida più ampia che coinvolge governance aziendale, sicurezza economica, competitività industriale e gestione del rischio geopolitico. È quanto emerge dal Documento Programmatico Corporate Leaders 2026, presentato ieri presso l'Auditorium Prysmian di Milano e realizzato con il contributo di esperti accademici, istituzionali e professionali, con l'obiettivo di offrire una visione strategica sulle trasformazioni in corso e contribuire al dibattito nazionale ed europeo sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
Tra i temi centrali affrontati nel Documento figurano la sicurezza economica delle filiere strategiche, la governance del rischio nei settori critici, il rapporto tra innovazione e regolazione, la sovranità tecnologica, la gestione dei dati e il ruolo dei corporate leaders in uno scenario internazionale caratterizzato da una crescente instabilità geopolitica. «L'Europa rischia di affrontare la rivoluzione dell'intelligenza artificiale con strumenti pensati per il passato.
Oggi servono modelli nuovi capaci di coniugare innovazione, competitività e sicurezza economica», ha dichiarato Michele Carpagnano, direttore scientifico dell'Osservatorio Golden Power e Partner Dentons. «La sfida non si gioca soltanto sul terreno dell'innovazione, ma sulla capacità delle imprese di regolare gli impatti strategici, per questo le nostre proposte partono dal presupposto che le aziende debbano avere un ruolo da protagonista nella costruzione di una sovranità tecnologica europea», ha concluso Carpagnano.







