HomeLodiCronacaPaura nei supermercati: “Dai clienti anche sputi in faccia”. A Lodi lavoratori in presidioManifestazione davanti a uno dei tre punti vendita in stato d’agitazione. Dal Carrefour disponibilità ad estendere la vigilanza. Aldi apre a un confrontoUn momento del sit-in organizzato ieri mattina davanti al Carrefour di viale Italia. I sindacati vogliono anche arrivare a definire in Prefettura un protocollo operativo valido per tutti i grandi punti vendita del territorioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLodi – Cartelli, fischietti, striscioni e magliette rosse davanti agli ingressi del Carrefour di viale Italia. Ieri, dalle 9, i lavoratori della grande distribuzione sono scesi in presidio per chiedere più sicurezza nei punti vendita del territorio, dopo una escalation di aggressioni, molestie, furti e minacce nelle ultime settimane. L’iniziativa, promossa dalla Filcams Cgil col sostegno del Silp Cgil, si è svolta senza bloccare l’attività del supermercato e del bar, dove clienti e operatori hanno continuato a entrare e uscire, fermandosi in alcuni casi a esprimere solidarietà ai manifestanti.
"Una donna mi ha sputato in faccia e preso a pugni”
“Cassieri e scaffalisti, lavoratori non bersaglio”, “Telecamere e guardie subito”, “La sicurezza è un diritto, non un costo da tagliare”: queste alcune delle scritte esposte dai lavoratori, affiancati anche da colleghi di altri settori. Al centro della protesta l’aumento degli episodi segnalati non solo al Carrefour di Lodi, ma anche all’Aldi di Casalpusterlengo e all’Eurospin di Lodi, dove da giorni sono stati aperti gli stati di agitazione. Tra le testimonianze anche quella di Sara Centanni, Rsa Aldi, che ha ricordato un episodio del maggio dello scorso anno: “Stavo fermando un carrello che stava uscendo senza pagare. Una donna mi ha sputato in faccia e preso a pugni. Sono rimasta in infortunio una settimana. Ho denunciato, ma senza telecamere è rimasta una denuncia contro ignoti”. Per Eurospin, invece, i sindacati segnalano che dopo l’aggressione del 16 giugno ad un vigilante finito al Pronto soccorso il servizio non sarebbe stato ripristinato, lasciando il punto vendita sprovvisto.









