HomeMilanoCronacaSofia, sopravvissuta all’inferno di Crans Montana: “L’uscita di sicurezza chiusa con una catena. Ora voglio solo giustizia”La sedicenne milanese studentessa del Virgilio rompe il silenzio: “Bastava un’accortezza in più per risparmiare tante vite umane. Sono scappata fuori, poi il coma. Lotto per il mio futuro, la scuola è una rinascita”Sofia Donadio frequenta il liceo Virgilio di MilanoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – La voce resa felbile dai traumi, la forza di chi è sopravvissuta a un disastro che la notte di Capodanno ha spazzato via 41 giovani vite. Sofia Donadio, 16 anni, studentessa del liceo Virgilio di Milano, ieri ha rotto il silenzio e, scavando nella memoria, ha recuperato un particolare di quella notte, quando all’improvviso è divampato il rogo: una catena che sigilla l’uscita di sicurezza del locale interrato Le Constellation a Crans Montana, messa probabilmente per evitare di far entare una clientela non pagante. Un elemento inquietante, perché la chiusura delle uscite ha trasformato il locale in una trappola mortale. “Questa uscita d’emergenza è sempre stata chiusa, fin dal primo giorno che io sono entrata in questa situazione, è sempre stata chiusa con una catena e un lucchetto”, racconta la ragazza. Si trattava, ricorda Sofia, di “una catena di acciaio, come quelle per legare le biciclette” che era fissata “al maniglione”.
Sofia, sopravvissuta all’inferno di Crans Montana: “L’uscita di sicurezza chiusa con una catena. Ora voglio solo giustizia”
La sedicenne milanese studentessa del Virgilio rompe il silenzio: “Bastava un’accortezza in più per risparmiare tante vite umane. Sono scappata fuori, poi il coma. Lotto per il mio futuro, la scuola è una rinascita”












