Sanità.26 giugno 2026 alle 01:24
Più 27% di mortalità per malattie respiratorie negli uomini del Sulcis, più 38% di ricoveri per insufficienza renale cronica nelle donne e più 31% di ricoveri respiratori femminili a Porto Torres. Sono solo alcuni dei dati emersi alla presentazione di Sintesi, il nuovo progetto di sanità pubblica che analizza lo stato di salute delle popolazioni residenti nei Siti di interesse nazionale (Sin) della Sardegna: il Sulcis-Iglesiente-Guspinese e Porto Torres. Le due zone sotto osservazione coprono complessivamente 347mila abitanti, il 22% dei residenti sardi.
Il progetto, finanziato dal Piano nazionale complementare, ha come capofila la Puglia e coinvolge tredici regioni, con una dotazione complessiva di 24 milioni di euro. All’Isola, sotto l’egida di Ares, sono destinati 2,5 milioni. L’iniziativa raccoglie dati sanitari e ambientali, relativi a suolo, acqua e aria. «Il progetto cerca di mettere insieme numeri e informazioni che riguardano la salute e l’ecosistema, per impostare strategie di prevenzione che, unitamente alle bonifiche, portino a un miglioramento complessivo», spiega il coordinatore scientifico Luigi Minerba.
I dati, basati su un’analisi Istat dei decessi tra il 2018 e il 2022, riguardano un’area nel frattempo è stata riparametrata: i Comuni del Sin Sulcis sono passati da 39 a 25. Ma restano eccessi di mortalità significativi per le malattie dell’apparato respiratorio: +27% negli uomini e +11% nelle donne; a Porto Torres invece +23% negli uomini e +31% nelle donne. Tra la componente femminile emerge inoltre un +25% sul tumore al fegato e ai dotti biliari. Tra i primi risultati, la costituzione di una rete tra Asl, Arpas e Ordine dei Medici per il monitoraggio del territorio.








