Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiVenezuela in ginocchio. Dopo l’attacco degli Stati Uniti e l’arresto dell’ex presidente Nicolas Maduro, un terribile terremoto di magnitudo 6.9 ha devastato il paese, provocato crolli ovunque e ucciso, almeno per ora, 169 persone. I feriti sono più di mille, ma quel che è peggio è l’elevatissimo numero di dispersi, almeno 25mila. Una vera catastrofe descritta non soltanto dal numero delle potenziali vittime, ma in modo ancora più crudo dalle immagini di gente in fuga, pareti sbriciolate, pilastri frantumati. Puro terrore, insomma, ed enorme preoccupazione in Italia anche per i molti connazionali che vivono nel paese sudamericano o che lì si trovano temporaneamente per lavoro o altri motivi. Il ministero degli Esteri ha annunciato ricerche per accertarne le condizioni.

• Prima il direttore finanziario Fabio Paris. Poi l’amministratore delegato Stefano Donnarumma, che dopo un colloquio con il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, Matteo Salvini, ha accettato di rassegnare le dimissioni con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del suo mandato . Al termine del faccia a faccia con il leader leghista, è stato comunicato che Donnarumma «nei prossimi giorni chiuderà i dossier più importanti, prima di consegnare le dimissioni».