Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL’hotel Mose, a Mogliano Veneto, ha ricevuto la disdetta da Matteo Salvini. Nessuna sala congressi né stanze per i big. Non servono più, tutto saltato.

Il forfait di Salvini all'Hotel Mose

La paura di una contestazione da parte dei nordisti e di un dibattito non proprio pacifico tra il cerchio magico salviniano e gli ormai intemperanti Zaia, Fedriga & Co hanno provocato la cancellazione dell’evento che doveva essere una sorta di costituente di una Lega territoriale, un ritorno alle origini bossiane, cioè un Carroccio né di destra né di sinistra ma concentrato su un regionalismo spinto e autonomo, sulla falsariga del federalismo tedesco.

Intanto in Veneto sono stati affissi nottetempo manifesti che invocano Luca Zaia al posto di Salvini e sui social è diventata virale una foto del segretario con sotto scritto: «Se c’è lui io non ci sarò a Pontida, il 20 settembre». Perciò anche se era stata scelta per l’assemblea una location periferica per cercare di attutire il dissenso, alla fine Salvini ha preferito soprassedere.

A cercare di calmare gli animi ha mandato Stefano Locatelli, responsabile enti locali della Lega: «C’è un tavolo programmatico e nelle prossime settimane i componenti svilupperanno proposte operative sui singoli temi, valorizzando le esperienze e le esigenze dei territori. Una volta definito il quadro delle proposte sarà convocata la due giorni programmatica con il segretario e i parlamentari per definire le priorità in vista del 2027».