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È raro che l’elezione di un organo interno a un’istituzione, anche se molto importante come la Banca centrale europea (BCE), interessi a qualcuno fuori da quell’istituzione e riceva attenzioni sulla stampa generalista. Ci è riuscita quella della Commissione del personale, che rappresenta i lavoratori della BCE, perché uno dei candidati ha fatto una campagna pittoresca e polemica: per contestare la dirigenza, l’informatico Jan Kuchta ha usato l’intelligenza artificiale per ritrarsi come un despota ed è stato rimproverato dalla commissione che gestiva il voto.

La storia è stata raccontata per la prima volta dal sito Politico Europe. Ha avuto risonanza, nonostante sia molto ingarbugliata per i non addetti ai lavori, per via delle precedenti lamentele di cui si era fatta portavoce la Commissione del personale e che erano finite anche su media come il Financial Times.

Durante la campagna elettorale Kuchta aveva mandato un’email a tutto il personale, vista anche dal Post, in cui si presentava come «ammiraglio generale Jan Aladeen Kuchta», come il protagonista del film Il dittatore con Sacha Baron Cohen. È comune che i candidati inviino una mail collettiva, per presentare se stessi e il loro programma. Quella di Kuchta era corredata da immagini fatte con l’AI del personaggio di fantasia e proponeva polemicamente di ultimare la trasformazione della BCE in una «dittatura suprema consultiva», sostenendo che avesse già una dirigenza autoritaria.