<p>La <strong>Bce</strong> vuole <strong>ridurre in modo significativo le misure richieste alle banche</strong> che oggi sono circa 100 per ogni istituto di credito.

La Vigilanza di Francoforte avvierà entro fine anno «un’operazione di riordino per esaminare criticamente le misure accumulate più datate e ancora in sospeso», ha detto <strong>Sharon Donnery</strong>, membro del consiglio di supervisione <strong>Bce</strong>, in un intervento nei giorni scorsi a Londra. </p> <p> </p> <p>«La questione fondamentale per noi oggi non è il dato complessivo di misure.

Si tratta piuttosto di stabilire se l’azione di vigilanza sia incentrata sui <strong>rischi più rilevanti </strong>e se le carenze individuate vengano effettivamente risolte». </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/l-ue-riscrive-le-regole-per-le-banche-anche-su-depositi-e-titoli-di-stato-ecco-la-bozza-della-commissione-202606251516242553">L’Ue riscrive le regole per le banche, anche su depositi e titoli di Stato.

Ecco la bozza della Commissione Europea</a></i></li> </ul> <p>Una vigilanza efficace secondo Donnery «consiste nell’individuare le vulnerabilità prudenziali più rilevanti – quelle che potrebbero minare la resilienza di una banca in <strong>condizioni di stress</strong> – e nel garantire che siano affrontate in modo tempestivo e sostenibile». </p> <h2>L'approccio basato sul rischio e la semplificazione delle misure</h2> <p>Perciò la <strong>Vigilanza</strong> sta lavorando in due direzioni.