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Quelle che la Procura di Milano ha definito come "milizie private", che si erano impossessate dello stadio San Siro, reggono al primo banco di prova in Corte d'appello. I giudici di secondo grado hanno confermato giovedì l'esistenza di un'organizzazione criminale dentro la curva del Milan, pur riducendo di qualche mese le condanne inflitte il 19 luglio 2025 ai primi tre ultras che avevano scelto il rito abbreviato.
Il collegio, guidato dalla presidente Antonella Lai, ha ridotto a 5 anni (da 5 anni e mezzo) la condanna per Francesco Lucci - fratello dell'ex capo della Sud, Luca Lucci, che si trova detenuto in carcere per diversi processi di droga - a 3 anni e 8 mesi per l'ex bodyguard di Fedez - Christian Rosiello (da 4 anni e 20 giorni) - e a 3 anni e 6 mesi per Riccardo Bonissi (da 3 anni e 8 mesi). Tutti appartenenti al tifo organizzato milanista e assistiti dall'avvocato Jacopo Cappetta.
Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni, ma dal dispositivo è già chiaro che la Corte ha riconosciuto per tutti e tre i tifosi di 46, 43 e 36 anni la partecipazione all'associazione a delinquere contestata dal pubblico ministero Paolo Storari (che ha chiesto essere applicato in appello) con 16 episodi di lesioni, percosse, attentati a locali pubblici, aggressioni agli steward dello stadio San Siro, addetti al controllo dei biglietti di ingresso al Meazza, fra 2018 e 2024. Fra queste, quella nei confronti dell'ex leader della curva Giancarlo Lombardi, detto 'Sandokan', nel gennaio 2024 e del personal trainer Cristiano Iovino del 21-22 aprile nello stesso anno.









