Imperia – Un alloggio per ospitare temporaneamente persone senza dimora: ieri è stata inaugurata la Casa Don Glorio in via Agnesi, a Oneglia. La nuova stazione di posta, che funzionerà anche da centro ai servizi, offrirà assistenza a persone in condizione di disagio sociale e di estrema marginalità e garantirà la distribuzione di viveri e beni essenziali, materiale per l'igiene personale, mediazione culturale, consulenza legale e amministrativa oltre all'accoglienza notturna limitata. A questi si aggiungeranno servizi di residenza virtuale - concessa dal Comune alle persone senza fissa dimora e che garantisce i diritti fondamentali come l'assistenza sanitaria e il diritto di voto -, presa in carico da parte del servizio sociale e supporto all'accesso dei servizi sanitari. Il Comune sottolinea che, in questi mesi prima dell'avvio, sono circa 100 le persone già accompagnate in percorsi di inclusione sociale. La stazione di posta alla Casa Don Glorio verrà gestita insieme agli enti del Terzo Settore che hanno partecipato al percorso di co-progettazione. Nel frattempo l'amministrazione è al lavoro con le associazioni di volontariato per garantire ulteriori servizi come il primo intervento odontoiatrico e prestazioni sanitarie di base “con l'obiettivo di promuovere dignità, inclusione e percorsi di autonomia per le persone più fragili della comunità”, sottolineano dal Comune. A disposizione 8 posti letto tra le camere di emergenza, che ospiteranno chi ha necessità per 48/72 ore.A riposo dopo l'operazione al ginocchio, il sindaco Claudio Scajola ha fatto arrivare il suo messaggio, letto dall'assessore alla “Comunità solidale” Laura Gandolfo e dall'assessore ai lavori pubblici Gianfranco Gaggero. «I lavori pubblici non sono mai fini a se stessi, ma sono sempre il mezzo con cui dare risposte alle esigenze di una comunità – scrive il sindaco -. L'opera che inauguriamo oggi è una struttura capace di offrire supporto a chi vive situazioni di estrema difficoltà economica e sociale. È una di quelle realizzazioni che attirano meno attenzione rispetto ad altre opere più visibili, ma che danno pieno significato alla presenza delle Istituzioni: il senso di non lasciare indietro nessuno». La nuova struttura è stata completato dopo una profonda ristrutturazione, cominciata a fine 2024, finanziata dal piano nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per 877 mila euro. La casa, rivolta a persone in condizione di grave deprivazione materiale e senza dimora, è intitolato a don Santino Glorio, storica figura religiosa di Imperia (in particolare a Borgo San Moro) che morì durante nei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale nel 1944, dopo aver protetto gli orfani della parrocchia di Cristo Re e creato la Caritas a Oneglia.
Imperia, inaugurata casa per aiutare chi è in difficoltà. Scajola: “Non lasciamo indietro nessuno”
La Casa Don Glorio offrirà assistenza a persone in condizione di disagio. Al lavoro per assicurare servizi come primo intervento odontoiatrico e prestazioni sa…







