| 23 Giugno 2026 15:02 |

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(Adnkronos) – “La Comunità di Sant’Egidio dispone di una rete di case di accoglienza diffuse sul territorio cittadino, dove vengono intercettate e seguite persone che, per diverse ragioni, rischiano di essere escluse dal Servizio sanitario nazionale, spesso a causa di problemi legati alla documentazione o a condizioni di particolare fragilità. Attraverso il Progetto San Bartolomeo segnaliamo queste persone all’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, affinché possano accedere alle cure di cui hanno bisogno. Si tratta di un progetto di democrazia sanitaria, perché la democrazia di un Paese si misura anche dalla capacità di includere chi rischia di restare ai margini”. Lo ha detto Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio intervenendo alla conferenza stampa “Progetto San Bartolomeo – Tre anni di impegno e risultati”. L’incontro, ospitato nell’Aula Magna dell’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, è stato l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future dell’iniziativa, che dal 2023 a oggi ha consentito a oltre mille persone in condizioni di fragilità sociale ed economica di accedere alle cure, evitando in molti casi la rinuncia ai percorsi sanitari.