| 25 Giugno 2026 18:17 |

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Roma, 25 giu. (askanews) – “La Repubblica è di tutti. Un principio elementare che si è, via via, affermato nel comune sentire dei cittadini”. Questa la lezione che secondo Sergio Mattarella ci consegna il lavoro dell’assemblea costituente e che si è misurato negli anni “nella salute delle istituzioni repubblicane”.

Spetta al Presidente della Repubblica tenere il discorso per la solenne cerimonia degli 80 anni della Costituente a Montecitorio. Presenti tutte le istituzioni, dai presidenti delle Camere, Fontana e La Russa, al presidente del consiglio, Giorgia Meloni, al presidente della Corte Costituzionale, Amoroso. L’evento è stato preparato con cura da giorni dal cerimoniale della Presidenza della Camera insieme a quello del Quirinale. L’Aula è allestita con gli stendardi tricolori come per il giuramento del capo dello Stato. Presenti tutti i parlamentari e anche molti ex presidenti delle camere ed ex parlamentari. Spicca l’assenza dei parlamentari cosiddetti “vannacciani” di Futuro Nazionale.

Il primo a prendere la parola è il presidente della Camera per sottolineare che la Costituzione non è solo di una parte ma dell’intera comunità nazionale. La seconda carica dello Stato rileva come la Carta sia ancora il “faro che guida la Nazione”.