Ieri la commemorazione alla Camera dei DeputatiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguici"La Repubblica è di tutti. Un principio elementare che si è, via via, affermato nel comune sentire dei cittadini". Questa la lezione che secondo Sergio Mattarella ci consegna il lavoro dell’assemblea costituente e che si è misurato negli anni "nella salute delle istituzioni repubblicane". Spetta al Presidente della Repubblica tenere il discorso per la solenne cerimonia degli 80 anni della Costituente a Montecitorio. Presenti tutte le istituzioni, dai presidenti delle Camere, Fontana e La Russa, alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al presidente della Corte Costituzionale, Amoroso. L’Aula è allestita con gli stendardi tricolori come per il giuramento del capo dello Stato. Presenti i parlamentari e anche molti ex presidenti delle Camere. Spicca però l’assenza dei parlamentari “vannacciani” di Futuro Nazionale. Il primo a prendere la parola è Fontana, per sottolineare che la Costituzione non è solo di una parte ma dell’intera comunità nazionale. La Russa rileva come la Carta sia ancora il "faro che guida la Nazione".

Il discorso di Mattarella parte da lontano, dai momenti che portarono alla formazione di quell’assemblea che scrisse la Costituzione: "Non fu agevole la strada che portò al referendum e alla elezione della Assemblea Costituente il 2 giugno 1946. Fu un prezzo alto quello che consentì agli italiani di conquistare il diritto di dettare le regole della propria convivenza civile dopo la dittatura e la guerra".