Altroconsumo ha analizzato oltre 130 gallette tra riso, mais e altri cereali o legumi, ma non tutte sono uguali, e la scelta dipende soprattutto dalla composizione. Scopriamo la classifica
Le gallette di riso, mais e cereali vari sono tra gli snack più diffusi: pratiche, leggere e spesso percepite come un’alternativa sana al pane. Negli ultimi anni, l’offerta si è ampliata moltissimo e oggi sugli scaffali si trovano tantissime varianti diverse, dalle classiche a quelle proteiche, biologiche o arricchite con legumi e semi.
Proprio questa grande varietà rende non sempre semplice orientarsi e capire quale sia davvero la scelta migliore. Ci viene in aiuto una nuova indagine di Altroconsumo che mostra come non tutte le gallette siano uguali ma anche che non esiste una scelta “migliore” in assoluto tra le diverse tipologie.
La qualità del prodotto non dipende tanto dal cereale utilizzato, quanto dalla composizione complessiva: ingredienti, valori nutrizionali e grado di trasformazione sono gli elementi che fanno davvero la differenza. Per questo, anche all’interno della stessa categoria, si possono trovare prodotti con punteggi molto diversi tra loro.
Prima di guardare la classifica, è fondamentale ricordare un punto chiave: le gallette sono alimenti ultraprocessati. Questo significa che, anche se appaiono semplici e leggere, possono avere ingredienti raffinati, contenere additivi o risultare povere di fibre e nutrienti in alcune versioni. In altre parole, non sono automaticamente “light” o “salutari”: possono andare bene nella dieta, ma senza abusarne e senza sostituire stabilmente alimenti meno processati come pane integrale o cereali in chicco.






