Altroconsumo ha passato in rassegna oltre 130 gallette a base di riso, mais, cereali e legumi. I risultati dimostrano che non tutti i prodotti offrono la stessa qualità: ecco quali ottengono i punteggi peggiori.
Le gallette di riso, di mais ed altri cereali rappresentano da anni uno degli snack più presenti nelle dispense degli italiani. La grande praticità, unita alla convinzione che siano una valida alternativa al pane, ne ha favorito una diffusione sempre più ampia. Nel frattempo il mercato si è evoluto e oggi gli scaffali dei supermercati propongono un assortimento molto più ricco rispetto al passato, per questo, accanto alle versioni tradizionali, trovano sempre più spazio prodotti proteici, biologici e diverse ricette arricchite con legumi, semi e altri ingredienti. Un’offerta così estesa rende meno immediata la scelta del prodotto più adatto e per aiutare i consumatori arriva una nuova indagine realizzata da Altroconsumo, dalla quale emerge un dato importante: non tutte le gallette presentano le stesse caratteristiche qualitative e, soprattutto, non esiste una categoria che possa essere considerata la migliore in assoluto. L’analisi evidenzia che la qualità non dipende principalmente dal cereale impiegato nella preparazione, perché a fare davvero la differenza risultano la composizione complessiva del prodotto, la lista degli ingredienti, i valori nutrizionali e il livello di trasformazione industriale. Di conseguenza, anche gallette appartenenti alla stessa tipologia possono ottenere valutazioni molto distanti tra loro.








