<p>L’Europa è tornata a <strong>riarmarsi </strong>e nessuno lo fa meglio dei Paesi dell’Est.

A guidare le spese militari sono la <strong>Polonia</strong> e i paesi Baltici.

Tra i peggiori ci sono Francia, Gran Bretagna, Belgio e l’Europa meridionale, tra cui l’<strong>Italia</strong>.

Questo è quanto emerge dall’ultimo studio di<strong> S&P global ratings</strong> «<em>Defense brief: european defense spending's battle with fragmentation</em>». </p> <p> </p> <p>Secondo S&P global ratings, la crescita delle spese per la difesa nel Vecchio continente è dovuta al passaggio da un multilateralismo guidato dagli Stati Uniti, a una <strong>maggiore instabilità geopolitica</strong>.

Quest’ultima, nel caso dell’Europa, è causata soprattutto dalla guerra tra <strong>Ucraina e Russia</strong> in corso da oltre quattro anni. </p> <p> </p> <h2><strong>Europa a tre velocità</strong></h2> <p>La spesa totale è già cresciuta negli ultimi anni e la maggior parte dei membri Nato si è impegnata a destinare il <strong>3,5% del Pil alla difesa</strong> ordinaria entro il 2035, rispetto al 2,1% circa del 2025.