L’Iran sta valutando l’introduzione di tariffe e servizi obbligatori per il transito nello Stretto di Hormuz, prendendo come riferimento il sistema adottato dalla Turchia per Bosforo e Dardanelli. Secondo il Wall Street Journal, Teheran punta a creare una nuova fonte di entrate strategiche che potrebbe arrivare fino a 40 miliardi di dollari l’anno.
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L’idea iraniana si basa sull’applicazione di costi legati alla sicurezza della navigazione, alla protezione ambientale e alla gestione del traffico marittimo. Il progetto sarebbe già stato discusso con alcuni Paesi del Medio Oriente e con la Cina, partner energetico fondamentale per Teheran.
Il modello dei Dardanelli che ispira Teheran
L’Iran guarda con attenzione al sistema gestito dalla Turchia negli stretti del Bosforo e dei Dardanelli. Dal 1 luglio 2026 Ankara aumenterà i diritti obbligatori di passaggio portandoli a 6,70 dollari per tonnellata netta, rafforzando una strategia che trasforma la geografia in leva economica e geopolitica.








