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Redazione Scuola

Le nuove indicazioni nazionali firmate da Valditara che fa marcia indietro sulle proposte dei suoi esperti: «Voglio una scuola con al centro la memoria storica dell'Occidente». Costituzione e filosofia della politica in quinta superiore

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara fa marcia indietro e cancella due delle proposte più controverse della commissione di esperti incaricata di riformare i «programmi» dei licei. Alessandro Manzoni e i suoi Promessi sposi restano in seconda superiore, non ci sarà la possibilità di spostarne lo studio un po' più in là. Lo stesso vale per la Divina Commedia: no alla proposta di condensare i cento canti (non si leggono tutti, questo è chiaro) in due anni invece che tre: il Paradiso si farà in quinta superiore e sarà oggetto dell'esame di Maturità, come è adesso.

Dante e ManzoniCadono così, travolte dalle polemiche dei mesi scorsi, due delle innovazioni più forti delle nuove linee guida che da domani saranno al vaglio del Cspi, il consiglio superiore della pubblica istruzione. Restano invece altri suggerimenti per gli insegnanti un po' in tutte le materie, in quella che a Valditara piace chiamare «la rivoluzione del buon senso», come il titolo del suo ultimo libro: si dovranno leggere sei romanzi nei primi due anni del liceo; nell'epica compare, come già nelle indicazioni del 2010, la «lettura di pagine della Bibbia come grande codice della tradizione letteraria occidentale». Anche per quanto riguarda la filosofia, nessun cambio di impianto: la disciplina resta la storia della filosofia dall'antichità all'idealismo tedesco nel secondo biennio e il Novecento in quinta. Ma potrà essere affiancata dalla cosiddetta modalità «tematica», per l'approfondimento di alcuni problemi filosofici. Uno tra questi sono le «radici filosofiche» della Costituzione, da studiare in quinta.