L’avversario di Jannik Sinner negli ottavi di finale a Wimbledon è il 34enne bulgaro Grigor Dimitrov. Giocatore dotato di grande talento, tanti anni fa fu considerato l’erede di Federer per il suo modo di giocare fantasioso e classico, con un rovescio a una mano e continue variazioni di ritmo, frutto di una mano fatata, capace di improvvise accelerazioni, perfetti slice e ottime volée. Sembrava un predestinato. Figlio di due genitori ex pallavolisti (il padre ha fatto parte della squadra che vinse l’argento alle Olimpiadi del 1980, ndr) Dimitrov ha iniziato a giocare a 5 anni e da junior è stato n. 1 e, nel 2008, ha vinto Wimbledon e gli US Open.
Ex numero 3, nel 2017 ha trionfato alle Atp Finals
Giunto tra i pro non ha mantenuto le aspettative malgrado vanti 9 titoli, tra cui le Atp Finals e un Masters 1000, quello di Cincinnati, entrambi nel 2017, anno in cui si è issato fino al n. 3. Complici troppi alti e bassi, nello Slam non è andato oltre tre semifinali, raggiunte a Wimbledon 2014, Australian Open 2017 e Us Open 2019. In carriera una sola volta è riuscito a battere il n. 1 del mondo. L’impresa gli riuscì al Masters 1000 di Madrid 2013 quando sorprese al secondo turno Novak Djokovic con il punteggio di 7-6 (8/6), 6-7 (8/10), 6-3. Una volta ha battuto anche Sinner, a Roma nel 2020, per 4-6, 6-4, 6-4. Ma successivamente ci ha perso 4 volte di fila.











