Jannik Sinner l’ha sempre detto: “Le prime partite negli Slam sono sempre difficili”. E così è stato: dopo l’esordio da brividi contro Miomir Kecmanovic, con la vittoria arrivata solo al quinto set da parte del numero uno al mondo, Sinner torna in campo a distanza di 48 ore, questa volta contro Nuno Borges, portoghese che sulla carta è un avversario più agevole rispetto a Kecmanovic, ma da non sottovalutare. In pochissimi si aspettavano un primo match così complicato per l’altoatesino, che nel terzo set ha lasciato tutti senza fiato per una caduta. Nei primi due set – per sua stessa ammissione – era un po’ teso e nervoso. Condizioni che l’hanno portato a sbagliare tanto contro un avversario che per tre set e mezzo ha fatto una delle partite più belle della sua carriera.
Ora arriva un avversario diverso: rispetto a Kecmanovic, Borges è meno tecnico, meno dinamico ma più fisico. È un giocatore prevalentemente da terra rossa, che a Wimbledon ha vinto soltanto tre partite nel corso della sua carriera (l’ultima al primo turno contro Boyer e ne ha perse quattro. I due si sono incontrati una sola volta, nel 2022 a Sofia, dove Sinner due anni prima aveva vinto il suo primo titolo Atp. Sinner non è l’unico italiano in campo oggi per quanto riguarda il singolare, sia nel tabellone maschile che in quello femminile: c’è anche Flavio Cobolli, che riprenderà dal quarto set la sfida contro Mariano Navone. L’azzurro è in vantaggio 2-1 nei set.











