Uno scudo per proteggere l’economia legale della città dalle mani della criminalità organizzata. Su questa basi si configura il Protocollo di legalità siglato nella mattinata di oggi, 25 giugno, in Prefettura a Bari, firmato dal prefetto di Bari Francesco Russo e dal sindaco Vito Leccese, alla presenza dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni coinvolte nelle attività di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata. L’intesa, intitolata «Rafforzamento delle misure di prevenzione a tutela dell'economia legale», introduce misure drastiche per blindare appalti pubblici, commercio e la gestione delle società partecipate.
Appalti e White List
La novità più significativa riguarda la stretta sui cantieri e sulle forniture pubbliche. Il Comune di Bari si impegna a estendere le verifiche antimafia tramite la Banca Dati Nazionale anche per gli appalti e i subappalti di piccolo importo, ovvero quelli inferiori al 20% delle soglie previste dalla legge. Inoltre, scatta l'obbligo tassativo di iscrizione alle «White List» per tutte le imprese, a prescindere dal valore dell’affidamento. In caso di interdittiva antimafia, il contratto sarà risolto immediatamente con l'applicazione di una penale del 15%. «Abbiamo abbassato la soglia dei controlli per definire i rapporti futuri e le attenzioni particolari che ci dovranno essere su tutta una serie di situazioni», ha sottolineato il PrefettoFrancesco Russo.






