Sanità meridionale d’eccellenza e frontiere terapeutiche d’avanguardia si incontrano al Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria. La struttura ha superato un traguardo clinico cruciale per il territorio, dimettendo la prima paziente affetta da mieloma multiplo curata attraverso la procedura CAR-T Ciltacel. L’ospedale reggino si attesta così come il primo centro dell’intera area Centro-Sud – e il quarto a livello nazionale insieme ai poli di Bologna e Milano – in grado di erogare questo specifico trattamento immunoterapico contro il tumore del sangue.
Come funziona lo scudo genetico anti-tumore
La terapia genica Ciltacel rappresenta uno dei pilastri più sofisticati della moderna oncologia. Il protocollo prevede il prelievo dei linfociti T del soggetto malato, che vengono poi modificati in laboratorio per aggredire in modo mirato l’antigene BCMA delle cellule tumorali, prima di essere reinfusi. I linfociti così riprogrammati si trasformano in veri e propri cacciatori biologici, capaci di colpire il cancro anche nelle forme recidivanti o resistenti ai farmaci tradizionali. Un processo complesso che impone rigidi standard internazionali e una gestione multidisciplinare della tossicità immunologica e neurologica post-infusione.










