Il direttore Uoc ematologia e del Ctmo Martino: "Così abbiamo reso possibile curarsi senza lasciare la propria terra"
Non tutti i pazienti del Sud Italia sono più costretti a partire per curarsi. A Reggio Calabria esiste un luogo in cui le terapie contro le forme più aggressive dei tumori del sangue vengono affrontate senza dover abbandonare la propria terra.
Qui la medicina continua a evolversi, sfidando pregiudizi e vecchi stereotipi sulla sanità del Mezzogiorno. È il Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, sotto la guida della dott.ssa Tiziana Frittelli.
Qui le unità di ematologia e del centro trapianti di midollo osseo Alberto Neri da molti anni trattano i pazienti affetti da tumori del sangue con terapie sofisticate e innovative, sperimentando i protocolli più all’avanguardia, come le terapie Car-T (che rappresentano l’ultima frontiera dell’immunoterapia in campo oncologico), senza mai trascurare la componente empatica dell’attività assistenziale.
E proprio in tema di terapie innovative, è notizia di pochi giorni fa che il Gom di Reggio è tra i primi centri in Italia ad attivare la nuovissima terapia a base di cellule Car-T per il mieloma multiplo recidivante. Lo scorso 26 aprile, infatti, è partita la procedura di preparazione dei linfociti per il primo paziente dell’Ospedale di Reggio con Cilta-cel (ciltacabtagene autocel).






