Le omissioni davanti agli inquirenti e il disegno criminoso "premeditato senza ripensamenti" Non solo. La 23enne avrebbe sempre negato tutto "senza fornire alcuna ragionevole spiegazione, cercando di negare ogni propria responsabilità, peraltro contraddicendosi più volte". Almeno "finché non è stata posta dagli inquirenti di fronte a evidenze fattuali incontrovertibili". Chiara Petrolini avrebbe infatti "tenuto una pluralità di condotte omissive" che per la giuria "sono chiaramente indicative della volontà di partorire il figlio per poi eliminarlo". Una decisione "voluta e premeditata" e "senza ripensamenti", tanto da spingere la 23enne a costruirsi attorno una rete di menzogne riferite alla famiglia e all'ex fidanzato. Il momento del parto sarebbe poi stato raccontato in maniera "inverosimile", con l'unico obiettivo di "negare la propria chiara responsabilità". Condotte ritenute appunto omissive e che, se interpretate diversamente, "risulterebbero prive di una logica anche elementare". Per la morte sospetta del primogenito, nato nel maggio 2023, la giovane è invece stata assolta.
Neonati sepolti, i giudici: "Chiara Petrolini lucida e determinata" | "Voleva partorire il bimbo e poi eliminarlo"
Depositate le motivazioni della condanna per Chiara Petrolini: per la Corte era lucida e consapevole della gravidanza: "Voleva eliminare il figliO"











