Roma, 25 giu. (askanews) – “Con una scelta del tutto incomprensibile, e che rischia di relegare l’agricoltura a un ruolo marginale all’interno del principale strumento europeo per la competitività”, i co-relatori della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE), Christian Ehler e Dan Nica, che guidano i negoziati sul Fondo europeo per la competitività (ECF), “stanno promuovendo un’impostazione che non riconosce adeguatamente il valore strategico del settore agroalimentare europeo”.

Questa la posizione di Filiera Italia e Coldiretti contenuta in una lettera inviata oggi ai relatori per lanciare l’allarme sull’orientamento che sta emergendo nei lavori della Commissione Industria, Ricerca ed Energia (ITRE). Nella lettera si evidenzia il rischio che l’attuale impostazione dei compromessi finisca per relegare agricoltura e agroalimentare a un ruolo marginale, nonostante rappresentino settori strategici per la sicurezza alimentare, la resilienza delle filiere, la crescita economica e l’autonomia strategica dell’Unione europea.

“Vorremmo ricordare a chi sostiene questa visione, che l’agricoltura e l’intera filiera agroalimentare rappresentano la prima filiera produttiva d’Europa e uno dei principali asset su cui costruire il futuro economico e strategico dell’Unione” commenta Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia.