Il Regno Unito è nella morsa dell'anticiclone africano. Temperature estreme, caldo torrido e umidità asfissiante stanno mettendo in ginocchio l'intera Gran Bretagna e la situazione è destinata a peggiorare anche nei prossimi giorni (e nelle prossime settimane). Diverse le misure di sicurezza previste dal Governo inglese, che ha diffuso regole e accortezze per i cittadini al fine di ovviare al grande caldo. Anche Wimbledon si è adeguato alle direttive e ha diffuso le linee guida per contrastare le elevate temperature. La heat rule, già entrata in vigore con modalità diverse a Parigi e Melbourne, tutelerà infatti la salute dei giocatori permettendo una pausa di 10 minuti, su richiesta di uno dei partecipanti, alla fine del secondo set nei match best-of-three e al termine del terzo in quelli alla meglio dei cinque, se lo stress da calore supererà i 30,1 gradi.

Che cos'è la heat rule La heat rule è la cosiddetta regola anti-caldo, introdotta già in altri tornei per tutelare la salute degli atleti. Le temperature brutali del Roland Garros hanno messo a repentaglio lo stato fisico di diversi giocatori. Jakub Mensik arrivò stremato a terra dopo la battaglia di quasi cinque ore contro Mariano Navone sotto il cocente sole parigino, mentre Casper Ruud affermò di «sentirsi uno zombie» e di «avere le vertigini» al termine della sfida contro Roman Safiullin. Chi accusò fortemente il grande caldo fu poi ovviamente Jannik Sinner. Il malore avuto al terzo set, sul 5-1 a un passo dalla vittoria, negò al numero 1 del mondo il passaggio del turno, facendo così sfumare il Career Grand Slam, almeno per quest'anno. Sebbene l'altoatesino non abbia mai dichiaratamente affermato che il suo blackout fosse dipeso dal caldo, era apparso evidente che lo stato fisico del quattro volte campione Slam fosse stato condizionato dalla «canicule» parigina.La decisione di Wimbledon La direzione dei Championships ha quindi deciso di introdurre la heat rule anche per Wimbledon. Una novità per quanto riguarda l'organizzazione del torneo, visto che lo Slam londinese si è sempre giocato in estate, ma non è mai arrivato a toccare le temperature viste in Francia o in Australia. Quest'anno si prospettano picchi record, con il fattore caldo che giocherà un ruolo cruciale in tutte e due le settimane del torneo.Quando scatta la pausa La regola anti-caldo entrerà in vigore a fine secondo set nelle partite al meglio dei tre e a cavallo tra terzo e quarto parziale in quelle al meglio dei cinque. Il break di 10 minuti — 15 per il wheelchair — verrà attivato se richiesto anche da un solo giocatore e sarà valido in tutte le categorie, fatta eccezione per il doppio. La heat rule tiene conto del cosiddetto stress da calore, un valore che misura la temperatura dell’aria, quella della superficie e l'umidità. Se tale indice risulta essere più alto di 30,1 gradi, sarà possibile chiedere il break durante la partita, anche se dovessero cambiare le condizioni in gara. Le misurazioni dello stress da calore verranno effettuate 30 minuti prima dell'inizio delle partite, poi alle 14:00 e alle 17:00.Dove non sarà valida La regola non sarà valida per tutte quelle partite che si svolgeranno sotto tetto chiuso — interesse quindi per il Centre Court e il Court N.1, unici due campi provvisti di tettoia — e per quei match sospesi nella notte se è già stato completato un set nei best-of-three o due nei best-of-five.Il rischio per la tecnologia La salute dei giocatori è il principale tema per cui è stata introdotta la regola anti-caldo. Ma a risentire dello stress causato dalle temperature elevate sono anche gli apparecchi elettronici del torneo. Wimbledon, come ormai quasi tutti i tornei (a eccezione del Roland Garros), è dotato di avveniristici apparecchi elettronici per le chiamate automatiche. L'occhio di falco, che ha sostituito in pieno il ruolo dei guardalinee, ha riscontrato infatti diversi malfunzionamenti nei match di ieri a Roehampton, dove si stanno svolgendo le qualificazioni per il tabellone principale del Major. Il guasto temporaneo dovuto al caldo ha portato alla sospensione del gioco per circa un'ora su tutti i campi e l'episodio potrebbe ripetersi anche al via ufficiale dei Championships il 29 giugno. Il break di 10 minuti potrebbe quindi tornare diversamente utile anche per permettere alle strumentazioni tecnologiche il necessario raffreddamento, così da evitare guasti e interruzioni.