L’elettrificazione dei veicoli pesanti (HDV) ricopre un ruolo affatto marginale nel processo di transizione verso una decarbonizzazione del settore dei trasporti. In questo senso è pertanto fondamentale che lo sviluppo del mercato dei camion elettrici si accompagni alla creazione di una rete capillare di ricarica progettata per i truck, lungo le principali reti di trasporto transeuropee e presso i centri nevralgici per la logistica nazionale.

Oggi, in Italia, l’infrastruttura di ricarica dedicata ai truck pesanti è in piena fase di sviluppo, con 16 siti già attivi e 9 in fase di sviluppo, tutti ad altissima potenza equipaggiati con connettori CCS2 (Combined Charging System). Grazie alle potenze in gioco, i camion elettrici possono ricaricare le proprie batterie in un tempo analogo alle soste dedicate al ristoro degli autisti e alle operazioni logistiche di breve durata, senza impatti sulle attività, in virtù di un’autonomia media nell’ordine dei 430 km.

In Italia, circa il 75-85% degli spostamenti dei veicoli pesanti prevede soste di almeno 10 minuti entro i 100 km, mentre gli spostamenti senza soste tra i 100 e i 300 km sono circa il 20% nei giorni feriali e l’8-10% nei weekend. Gli spostamenti senza soste oltre i 300 km risultano marginali per il trasporto merci pesante su gomma.