di

Cecilia Mussi

Sugli spalti infatti sono ammessi solo gli animali-guida o di assistenza per disabili visivi o motori

Nemmeno l’anatra più famosa del mondo ha vinto contro la Fifa. Merlín, il portafortuna del Messico e ormai proclamata la mascotte non ufficiale della squadra, ieri sera era stato invitata allo stadio di Città del Messico per filmare alcuni contenuti con una tv locale e poi assistere in prima fila alla partita contro la Repubblica Ceca.

Trattata ormai come una vera star (nei giorni scorsi ha anche incontrato la presidente Claudia Sheinbaum, con cui ha trascorso una giornata «di lavoro»), l’anatra è stata portata fino all’ingresso della struttura in macchina, in una comoda gabbia. Ma lì è stata bloccata dalla sicurezza, perché stando alle regole della federazione internazionale e dello stadio Azteca, gli animali non sono ammessi all’interno degli impianti, per tutelarne il benessere fisico. Uno stop che ha deluso tutti i fan di Merlín, che speravano di vederlo passeggiare sull’erba che poi avrebbe accolto i beniamini del Paese dell’America Latina. La Fifa invece è rimasta ferma sulle sue regole, impedendo all’animale di entrare allo stadio.