L’artista cinese Cao Fei esplora le ricadute del progresso tecnologico sulla vita delle persone. Il suo ultimo lavoro si concentra sulle campagneL’artista cinese Cao Fei esplora le ricadute del progresso tecnologico sulla vita delle persone. Il suo ultimo lavoro si concentra sulle campagne

Dopo aver raccontato per vent’anni le trasformazioni della società cinese attraverso fabbriche, metropoli, centri logistici e mondi virtuali, nel suo nuovo lavoro intitolato Dash, l’artista multimediale Cao Fei sposta lo sguardo verso le campagne. In mostra alla fondazione Prada di Milano fino al 28 settembre insieme a opere precedenti, questo progetto riflette sul futuro dell’agricoltura nell’era dell’intelligenza artificiale.

Considerata una delle voci più innovative dell’arte contemporanea e inserita da Time tra le donne più influenti del mondo, attraverso video, fotografia e installazioni Fei ha esplorato le ricadute della modernizzazione sulla vita delle persone, concentrandosi soprattutto sulla condizione dei lavoratori e sulla solitudine causata dal progresso tecnologico. Dash nasce da tre anni di ricerca nelle campagne cinesi e in diverse aree del sudest asiatico. Prendendo come caso di studio una delle principali aziende attive nel settore dell’agritech, l’artista ha documentato la diffusione di droni, algoritmi e altre tecnologie che stanno trasformando il lavoro agricolo. Mescolando documentazione e immaginazione, Fei ha indagato questa rivoluzione di cui mostra opportunità e contraddizioni: da un lato la tecnologia aumenta l’efficienza, riduce il lavoro fisico e contribuisce alla sicurezza alimentare; dall’altro solleva domande sulla progressiva sostituzione dei saperi tradizionali e sul rapporto tra esseri umani e territorio.