La rottura tra la presidente del consiglio italiana e il presidente degli Stati Uniti avviene mentre Meloni si prepara ad affrontare la campagna elettorale in vista delle politiche del 2027
Per molto tempo la presidente del consiglio italiana Giorgia Meloni è stata considerata l’alleata europea più fedele di Donald Trump, attenta a evitare qualsiasi critica nei confronti del presidente statunitense, nonostante le sue provocazioni. Ma ora ha abbandonato la sua cauta deferenza. In un acceso scambio di battute sui social media, la presidente del consiglio ha criticato il comportamento di Trump nei confronti degli alleati, accusandolo di assecondare i nemici degli Stati Uniti e dell’occidente. Le parole di Meloni sono arrivate dopo che il 19 giugno Trump aveva detto a un giornalista italiano che lei l’aveva “implorato” di fare una foto insieme durante il vertice del G7 in Francia. Giovanni Orsina, politologo e professore di storia contemporanea all’università Luiss di Roma, sottolinea che le dichiarazioni di Trump sono “totalmente inaccettabili” per Meloni, che si considera “una politica che difende l’onore e gli interessi dell’Italia. È stato un attacco personale per insinuare che Meloni non avesse dignità. Ma lei non lo considera una banale questione personale. È una questione d’onore, e per un nazionalista l’onore è politica. È come se Trump avesse insultato la bandiera italiana”, spiega Orsina.












