La scienza della longevità è spesso sopravvalutata. Ma ora un nuovo filone di ricerca potrebbe aprire alla cura di centinaia di malattie e rallentare l’invecchiamento

Perché i bambini nascono giovani? Il fenomeno più naturale del mondo in realtà è difficile da spiegare, almeno a livello cellulare. Consideriamo questo problema: gli elementi del concepimento sono vecchi. Quando una donna rimane incinta, ha portato con sé i suoi ovociti fin dalla nascita. Lo spermatozoo che si unisce all’ovulo per formare uno zigote può essersi sviluppato pochi mesi prima, ma eredita marcatori dell’età dall’uomo che lo ha prodotto. Ne consegue che anche lo zigote dovrebbe mostrare i segni dell’età – e all’inizio è così.

Ma poi comincia una misteriosa metamorfosi: le cellule dello zigote invertono quei danni, sbarazzandosi della polvere metaforica accumulata dai genitori sul loro dna. Dopo due settimane, le cellule dell’embrione tornano a una sorta di grado zero della giovinezza. Solo allora sono giovani come non lo saranno mai più. Capire questo processo, scoperto solo di recente e noto come “ringiovanimento naturale”, significa confrontarsi con una verità vertiginosa: non nasciamo giovani, lo diventiamo.