Eduardo Parra, Europa Press/Getty

Il 24 giugno il capo del governo spagnolo Pedro Sánchez è intervenuto in parlamento (nella foto) per spiegare le inchieste giudiziarie che lo riguardano in qualche modo. Innanzitutto quella contro l’ex premier socialista José Luis Zapatero, accusato di traffico d’influenze illecite, di cui ha difeso l’eredità politica; poi la condanna del suo ex braccio destro José Luis Ábalos per associazione a delinquere, corruzione, traffico di influenze e appropriazione indebita; e infine l’ inchiesta per frode e abuso di potere che coinvolge suo fratello David e sua moglie Begoña Gómez, alla quale il tribunale ha chiesto di consegnare il passaporto. Nel suo intervento, seguito in streaming da El Diario.es, Sánchez ha distinto le differenti inchieste, affermando che quelle che riguardano i suoi familiari “si basano su accuse infondate: sono azioni preordinate per indebolire il governo”.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo.

Scrivici a: posta@internazionale.it