L’Obiettivo 7 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite punta a garantire a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni. Ebbene, secondo l’ultimo documento sulla questione pubblicato dall’Agenzia internazionale dell’energia (International energy agency, Iea), dal titolo Tracking Sdg 7: The Energy Progress Report, l’accesso universale a un’energia pulita e sicura rimane un traguardo ancora lontano. Nel mondo ci sono infatti ancora 655 milioni di persone che vivono completamente prive di elettricità, mentre circa due miliardi di individui (1,8 per la precisione) — equivalenti a un quarto dell’intera popolazione globale — sono costretti a utilizzare tecnologie e combustibili altamente inquinanti per cucinare come il carbone, la legna o il cherosene. Gli esperti della Iea sottolineano che questa grave carenza energetica non rappresenta soltanto un freno allo sviluppo economico e industriale, ma si traduce in un drammatico costo umano e sociale: l’inquinamento domestico derivante da sistemi di cottura obsoleti provoca circa tre milioni di decessi prematuri ogni anno, colpendo in modo sproporzionato le donne, le bambine e le comunità che vivono in condizioni di estrema vulnerabilità.