Lo studio di Flightright, piattaforma specializzata nei diritti dei passeggeri, mette in evidenza le differenze tra i vettori nella gestione dei problemi operativi e nella comunicazione con i passeggeri

Ritardi improvvisi, voli cancellati all’ultimo momento e rimborsi che, se arrivano, richiedono mesi di attesa, sono ormai esperienze comuni per molti passeggeri quando volano. A cercare di fare un po’ d’ordine in questo scenario è una nuova analisi di Flightright, piattaforma specializzata nei diritti dei passeggeri, che ha confrontato 20 compagnie aeree europee valutandone affidabilità, gestione degli indennizzi e soddisfazione dei clienti. Il risultato è una fotografia di come i diversi vettori si comportano quando qualcosa va storto.

Disservizi in aereo, la classifica delle compagnie aeree

La valutazione fatta dalla piattaforma, non si è limitata al solo fattore della puntualità dei voli. Sono stati presi in considerazione tre aspetti fondamentali: la regolarità operativa, la gestione dei risarcimenti e la soddisfazione dei passeggeri. Ogni compagnia è stata poi valutata con un sistema a stelle, da 1 a 5. Il punto centrale dell’indagine non ha quindi riguardato solo quanto si vola in orario, ma piuttosto ciò che accade dopo un disservizio: comunicazione, trasparenza e velocità nel riconoscere eventuali indennizzi. Ed è proprio qui che emergono le differenze più evidenti.