Hanno vinto gli atleti. Non un successo totale ma (per ora) parziale: volevano partecipare agli utili dei grandi eventi sportivi (si era lamentato anche Sinner) dai quali sono esclusi, volevano essere pagati dal Cio per il loro impegno alle Olimpiadi. Bene, la presidente Kirsty Coventry, africana, campionessa olimpica di nuoto, ha deciso, in occasione della sessione del Cio di Losanna, una nuova iniziativa finanziaria per fornire a ogni atleta un contributo di 10.000 dollari (8.800 euro). Il finanziamento mira a sostenere la carriera e la transizione professionale dopo i Giochi. Certo, non è granché ma almeno rappresenta un piccolo passo avanti. L'iniziativa debutterà retroattivamente con i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, i soldi per chi ha partecipato arriveranno il prossimo anno.
E' stato stanziato un fondo stimato di 140.000.000 dollari (123.342.800 euro) per ogni Olimpiade, e si prevede che ne beneficeranno circa 14.000 atleti per ciclo olimpico. Il fondo proviene interamente dalla Fondazione Olimpica del Cio e non avrà alcun impatto e non ridurrà le attuali erogazioni finanziarie destinate ai Comitati Olimpici Nazionali (Noc) o alle Federazioni Internazionali. Il finanziamento sarà distribuito attraverso le strutture esistenti dei Comitati Olimpici Nazionali. Le superstar professioniste con stipendi elevati, come i giocatori NBA o NHL, possono scegliere di lasciare la loro quota nel fondo a beneficio dei futuri atleti olimpici con redditi più bassi.













