Si chiama F4F, è il processo “Fit for the Future” voluto dalla presidente del Cio, l'ex campionessa africana Kirsty Coventry, per cambiare il volto del mondo dello sport nei prossimi sette anni. Una tappa fondamentale per vederci più chiaro sarà la 146ª sessione straordinaria del Cio, che si terrà il 24 e 25 giugno a Losanna. Non è ancora il traguardo finale, ma un'occasione cruciale per definire la direzione da prendere. Sono stati istituiti infatti nove gruppi di lavoro. Ci sono anche due commissioni, una (importantissima) incaricata di rivedere il processo di selezione delle sedi olimpiche, mentre l'altra ha il compito di sviluppare il quadro strategico degli atleti.

Coventry vuole evitare che i Giochi olimpici del futuro siano soggetti a spese folli come successo a volte in passato, si vuole ridurre il numero degli atleti che ha superato già quota 10.000 e anche quello delle discipline immesse nel programma olimpico e poi magari subito cancellate (alcune scelte sono state singolari, in futuro ci sarà un processo “ chiaro e trasparente”...). In passato si era davvero esagerato.

Di questo nuovo indirizzo del Cio dovrà tenere o chi vorrà candidarsi ai prossimi Giochi soprattutto estivi, un indirizzo che interessa anche chi in Italia coltiva il sogno di Roma città olimpica nel 2036. Il Cio ha deciso anche di rivedere i Giochi Olimpici estivi giovanili (Yog), per questo non è stata ancora assegnata l'edizione del 2030 mentre è stata confermata la fiducia da parte dell'esecutivo alle prossime edizioni, Dakar quest'anno e Dolomiti-Valtellina nel 2028.