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Corrado Formigli - (Adnkronos)
25 giugno 2026 | 12.34
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Spazio al giornalismo, all’informazione e al rapporto tra media, politica e società sul mainstage del Wmf – We Make Future 2026, con l’intervento di Corrado Formigli intervistato da Veronica Maffei. Al centro del confronto la gestione della pluralità informativa in un ecosistema digitale in cui la quantità di contenuti disponibili rischia spesso di trasformarsi in rumore, frammentazione e disinformazione. Formigli ha rivendicato la specificità del mestiere giornalistico, definendolo un lavoro di pura artigianalità, costruito su competenze acquisite nel tempo e non assimilabile alla comunicazione immediata dei social o degli influencer. "Dietro l’informazione gratuita c’è una fregatura - ha detto -: io ti mostro una sequenza sui social ma il giornalismo non è solo mostrarti quella scena, ma spiegare cosa c’è prima, dopo e intorno. È dare profondità e contesto". Pur riconoscendo il valore dei social media come strumenti di apertura e testimonianza, soprattutto in contesti difficili o nei Paesi in cui l’accesso all’informazione è limitato, Formigli ha messo in guardia dalla loro manipolabilità.











