Quello sciroppo di menta verde brillante che d'estate finisce nel bicchiere di molti bambini nasconde spesso un colorante artificiale controverso e del tutto inutile, usato solo per fare bella figura sullo scaffale. Ecco come riconoscerlo in etichetta

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Il verde della mentaBlu brillante FCF (E133), i rischi per i bambiniLe alternative esistono, ma costano di piùCosa dicono i produttoriCosa cercare in etichetta

Con il caldo che sta facendo questi giorni è difficile resistere a un bel bicchiere di acqua fresca e sciroppo di menta. C’è chi lo preferisce allungato con acqua frizzante, chi lo mescola invece con il latte per ottenere il classico “latte e menta“. Un rito estivo, quasi un’icona dell’estate italiana. Ma quella tonalità verde smeraldo, così vivace e invitante, nasconde qualcosa che vale la pena conoscere.

A portare la questione all’attenzione del grande pubblico è Yuka, la celebre app francese di analisi degli ingredienti alimentari, che ha condotto un’indagine approfondita sugli sciroppi di menta venduti in Francia. I risultati? Tutt’altro che rassicuranti, e c’è ogni ragione per credere che la situazione non sia molto diversa sugli scaffali italiani.