Milano, 25 Giugno 2026. Nel risiko della diversificazione patrimoniale, c'è un asset class che l’attualità ha riportato sotto i riflettori: l'immobiliare commerciale. Dopo anni in cui l'e-commerce sembrava averne eroso il valore, il retail di qualità è tornato a essere uno dei comparti più ricercati dagli investitori, italiani e internazionali.

I numeri parlano chiaro. Nel 2025 il settore retail ha registrato in Italia investimenti per oltre 3,3 miliardi di euro, in crescita di circa il 27% sull'anno precedente: la miglior performance di sempre, trainata in particolare dall'ultimo trimestre. A guidare la riscossa non sono i grandi centri commerciali di periferia, ma soprattutto l'high street, i negozi affacciati sulle vie più prestigiose dei centri storici.

Milano e Roma, due vetrine diverse

È qui che Milano e Roma giocano da protagoniste. A Milano il cuore del lusso batte tra Via Montenapoleone e Via della Spiga, dove la domanda di spazi da parte delle maison internazionali mantiene i canoni e quindi i valori su livelli tra i più alti d'Europa. A Roma, l'asse tra Via dei Condotti e Via del Corso unisce flussi turistici record e una clientela globale, rendendo gli spazi commerciali del centro un bene scarso e conteso.Per un investitore, un immobile commerciale di pregio in queste posizioni ha tratti che lo avvicinano a un bene rifugio: offerta limitata per definizione, conduttori solidi, spesso brand del lusso con contratti pluriennali e una tenuta del valore che poche altre asset class garantiscono nelle fasi di incertezza dei mercati.