di
Antonio Fiore
Renato Esposito, germanista, scrittore, albergatore e lo strano legame tra il Terzo Reich e la perla del Golfo di Napoli: «Quando mio zio Scarola cantò per il Führer»
Sulla parete del suo ultimo bunker berlinese Hitler teneva una delle versioni dell’Isola dei Morti di Böcklin, ispirato allo scoglio caprese del Monacone. Hermann Göring, numero due del regime, venne a Capri due volte e cercò di acquistare (invano) la villa di Axel Munthe. Veit Harlan, il regista di Süss l’ebreo, il film tedesco simbolo spregevole dell’antisemitismo, è sepolto nel cimitero cattolico dell’isola...
Se come sostiene Agatha Christie tre indizi fanno una prova, allora l’ossessione del nazismo per Capri è dimostrata.«Sì, ma ancor prima di essere “l’isola dei nazisti”, Capri è stata tout court l’isola dei tedeschi...».







