Il dibattito sulla contrapposizione tra nucleare e rinnovabili si è scaldato in Italia, in seguito alla proposta di una legge delega sulla regolamentazione del “nucleare nuovo e sostenibile”; nella foga, però, ben pochi hanno ricondotto la discussione ai costi stimati, valutati da Agenzie governative indipendenti.

Il costo livellato dell’energia (LCOE) è il costo totale medio di esercizio di un impianto diviso la quantità di elettricità che genererà nel corso della sua vita. A questa misura se ne affianca un’altra: il VALCOE, ossia il costo livellato dell’elettricità aggiustato in base al valore, ideato dalla IEA (Agenzia Internazionale per l’Energia, una Agenzia intergovernativa dell’OCSE) per includere il valore dell’energia prodotta dal sistema elettrico, che include la variabilità dell’output, i tempi di produzione per allinearsi alla domanda, la capacità di fornire servizi ausiliari.

In Italia ad oggi il LCOE di un impianto fotovoltaico da 20 MW è pari a 65-75 €/Mwh, per un impianto eolico a terra da 20 MW circa 90-100 €/MWh. La IEA ha stimato LCOE e VALCOE (sotto riportati) delle principali tecnologie in Europa e USA, (1) in un quadro senza particolari misure di riconversione o di protezione climatica, oppure (2) nello scenario del 2050 ad emissioni zero.