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Il Comitato per la difesa dell’Annunziata lancia un duro affondo nei confronti dell’operato del governatore Roberto Occhiuto e lancia l’allarme itorno all’intero impianto del progetto sanitario previsto dalla Cittadella: «Veniamo a sapere che l’uscita dal commissariamento, di cui il presidente della Regione si è vantato, in realtà non ha alcun fondamento. L’intero sistema sanitario pubblico calabrese rischia di ritornare in una crisi profonda», scrivono. Questo perché «la Corte dei Conti ha bocciato il provvedimento rinviandolo al Consiglio dei ministri, che entro trenta giorni dovrà pronunciarsi».

La polemica del Comitato guidato da De Gaetano si fa più aspra: «Il decreto varato da Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali, e non dai ministeri dell’Economia e della Salute, lascia pensare che vi sia stato un baratto tra l’uscita dal commissariamento e l’adesione della Regione alle pre-intese previste dall’Autonomia differenziata». Nel comunicato di ieri, il movimento incalza ancora: «Il raggiungimento dei Livelli essenziali di assistenza sono stati raggiunti soltanto per l’assistenza ospedaliera, e non per per la prevenzione e l'assistenza territoriale». In più, secondo il CdA, «non esistono i bilanci consuntivi delle Aziende sanitarie e l’attuale Piano di rientro non si è concluso».