Una giornata di festa, memoria e riconoscenza per celebrare i 35 anni di attività dell’Avis di Pitigliano culminata con l’inaugurazione del Monumento ai donatori, collocato in Largo Nicola Ciacci. Le celebrazioni hanno preso il via in piazza del Comune con l’accoglienza dei donatori e delle delegazioni Avis provenienti dal territorio, per poi proseguire nel teatro Salvini con la consegna delle benemerenze. Dopo la messa nella Cattedrale, l’attenzione si è spostata sul nuovo monumento, realizzato da artigiani locali come simbolo permanente di gratitudine verso chi sceglie di donare il sangue. "È un grazie tangibile – ha spiegato il presidente di Avis Pitigliano, Francesco Franci – che la nostra comunità dedica a tutti i donatori". Franci è tra i più giovani presidenti di una sezione Avis in Italia. "Il sangue – ha detto – è vita e non si può fabbricare in laboratorio. Quest’opera ricorderà a tutti il valore della solidarietà e dell’altruismo".
Il monumento è dedicato ai donatori, ai soci fondatori che nel 1990 diedero vita alla sezione pitiglianese e ai volontari che ne portano avanti l’attività. Un messaggio rivolto anche alle nuove generazioni, chiamate a raccogliere l’eredità di un’associazione diventata un punto di riferimento per la comunità. Alla cerimonia ha partecipato il sindaco Giovanni Gentili. "La donazione del sangue è uno dei gesti più alti di solidarietà – ha sottolineato –. Da oggi Pitigliano ha un segno visibile che ricorda quanto questo valore sia importante per la vita della nostra comunità".








