HomeBolognaCronacaUn monumento per i sessant’anni dell’AvisOpera inaugurata al parco Donatori di Sangue e benemerenze ai cittadini. Il presidente: "Noi, punto di riferimento per la comunità"Opera inaugurata al parco Donatori di Sangue e benemerenze ai cittadini. Il presidente: "Noi, punto di riferimento per la comunità"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAvis Granarolo: 60 anni di dono e comunità. Grande la festa che c’è stata al Parco Donatori di Sangue, durante la quale sono state consegnate le benemerenze ai donatori, riconoscimento simbolico per il numero di donazioni effettuate e per gli anni di appartenenza all’Avis. Alla presenza del sindaco e delle istituzioni, la serata è stata anche l’occasione per inaugurare una novità significativa: la donazione al Comune di un monumento in marmo, collocato nel parco, a testimonianza del 60esimo anniversario dell’associazione. Un gesto che si inserisce nel solco di un impegno concreto verso il territorio: negli anni, infatti, AVIS ha contribuito alla riqualificazione del parco, ad esempio con la realizzazione del pergolato, e guarda già a nuovi progetti per migliorarne ulteriormente l’estetica e la fruibilità. "In questi sessant’anni siamo cresciuti molto e siamo diventati una realtà pienamente integrata nella comunità – sottolinea il presidente Biagio Vantagiato –. Oggi mettiamo in fila i risultati raggiunti, ma guardiamo anche al futuro, con nuovi progetti e con la volontà di continuare a essere un punto di riferimento per Granarolo". Era il 1966 quando un gruppo di cittadini decise di fondare la sezione locale dell’AVIS, l’Associazione Volontari Italiani Sangue. Da allora, l’associazione non ha mai smesso di crescere, passando dai locali sotto la sede comunale all’attuale Borgo Servizi, diventando una presenza stabile e riconosciuta nel tessuto sociale del territorio. "Oggi AVIS Granarolo conta 398 iscritti, in prevalenza nella fascia d’età tra i 30 e i 60 anni – sottolinea Vantagiato –. Alcuni arrivano a effettuare anche quattro donazioni all’anno, mentre la media si attesta su due donazioni annuali. Accanto a loro, un gruppo di una decina di volontari si occupa con continuità dell’organizzazione delle iniziative e della presenza agli eventi del territorio". Particolarmente importante è il lavoro svolto con le scuole. I volontari incontrano ogni anno gli studenti delle primarie attraverso uno spettacolo teatrale, mentre nelle medie organizzano momenti formativi col supporto di un medico. L’obiettivo è sensibilizzare i più giovani e avvicinarli al valore del dono, superando timori e falsi miti. Un investimento sul futuro che spesso dà i suoi frutti: molti ragazzi, raggiunta l’età, scelgono di diventare donatori. Accanto a queste attività, AVIS promuove iniziative aperte a tutta la cittadinanza, come il corso BLSD, dedicato alle manovre di primo soccorso e all’utilizzo del defibrillatore, contribuendo così a diffondere una cultura della prevenzione e della sicurezza. Pur non essendo presente un centro preposto a Granarolo, i donatori possono recarsi alla Casa del Donatore di Bologna, a Castel Maggiore o all’ospedale di Budrio. La sede del Borgo Servizi resta un punto di riferimento per informazioni, incontri e attività associative.